|
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
|
| Altri Suoni - Bolzano Argomenti Attualmente Attivi |
|
|
|
|
|
|
Clicca per la lista completa di tutti gli articoli presenti in questa discussione

Altri Suoni
|

Classica
|

DVD Musicali
|

Jazz & Blues
|

Pop
|

Ristampe
|

Rock
|

Storie musicali
|

Vinile
|

World Music
|
|
|
|
|
|
|
 |
L'articolo di oggi
 |
 |
|
Ancora Nessun Articolo.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
News
 |
 |
|
| | da: relaurino in data: Venerdì, 09 giugno | Lunedì 12 giugno - Bolzano: Teatro Cristallo
Lunedì 12 giugno 2006 attorno alla struttura del Teatro Cristallo di Bolzano in Via Dalmazia ci sarà una serata musicale e calcistica dalle 18.00 allle 24.00.
Alle 18.00 nel piazzale di fronte al teatro suoneranno i SAX FOUR FUN, 4 sassofonisti del Trentino Alto Adige.
Ale 19.15 ci suoneranno i DOCTOR 3: Danilo Rea (piano), grande solista jazzista, ha suonato in passato anche con i grandi della musica leggera come Pino Daniele, Claudio Baglioni, Gino Paoli, Mina; Enzo Pietropaoli (contrabbasso) e Fabrizio Sferra (batteria), suona già dal 1997 e ha al suo attivo molti cd di grande successo. E' un gruppo che piace molto ai cosiddetti "neofiti" del jazz perché riesce a coniugare con grande raffinatezza il jazz con i successi del pop (Peter Gabriel, U2, Emerson Lake & Palmer, Procol Harum, Led Zeppelin, ecc.) "sconfinando" anche in brani clasisci (nell'ultimo cd "Solo" di Danilo Rea ci sono molti brani di Schumann).
Alle 21.00 per gli appassionati di calcio ci sarà all'interno del teatro un maxischermo per per vedere l'incontro di calcio del campionato mondiale ITALIA-GHANA.
Chi invece vuol sentire ancora della buona musica e anche ballare potrà seguire fuori dal teatro un concerto di soul-jazz con i DIRTY SOUL del mitico Chris Pescosta che ospitano la grande vocalist americana Kay Foster Jackson.
Si termina alle 24.00.
| | | da: MrBoni in data: Lunedì, 15 marzo | [ no-border parade ]: Dj Brokenwindow - Parallel Universe 2 - Violent Turd Records 2003
Secondo cd del dj spaccafinestre.
Seconda lezione per i neofiti del play-two, tecnica ancora pionieristica del far musica,
con spiegazioni accurate ed invito a “creare” in proprio nuovi ibridi rivolto ai dj professionisti ma anche ai semplici sperimentatori “casalinghi”.
Il secondo disco della serie Universi Paralleli, forse leggermente più impegnativo del primo (imperdibile), è comunque un oggetto degno di nota, insieme all’oramai introvabile ep di Da Mista (enigmatico dj semisconosciuto ai più), sia per i contenuti stessi del disco sia per l’originalità del progetto (vedi recensioni precedenti).
| | | da: MrBoni in data: Giovedì, 05 febbraio | [ no-border parade ]: Kevin Saunderson - DEEP SPACE TECHNO - TrusttheDJ Records 2003
No techno, no party!
Slogan a parte, sulle piste delle discoteche più frequentate, sono ancora la techno e l'house a farla da padrone ed è giusto così, se chi balla si trova bene con determinati suoni e ritmi...
Pur trattandosi per la maggior parte delle volte di suoni generati da macchinari altamente tecnologici, immensamente distanti dal pentagramma e dall'uso di strumenti, o dall'uso spregiudicato di dischi "tagliati, cuciti e riassemblati, seppur con innegabile maestria, il risultato talvolta è decisamente di qualità ed in qualche modo anche orginale, soprattutto se a far girare dischi ci sono i dj giusti, veri e propri guru della consolle, esperti trascinatori di folle e(c)stasiate dai set proposti. | | | da: MrBoni in data: Giovedì, 27 novembre | [ no-border parade ]: DA MISTA - In the Play-two Direction - Kinpump Records 2003
Il fenomeno Da Mista comincia ad interessare gli scambisti, ovvero gli appassionati di musica che dell’arte del baratto ne hanno fatto un credo, i musicofili che si scambiano tra loro i diversi tipi di supporto, vinili, cd, dvd ed anche le oramai obsolete cassette; per intenderci, sono quelli che non ne possono fare a meno ed abbisognano di costanti, quotidiane iniezioni di musica…
Sono anche quelli che perlustrano i siti musicali peer-to-peer (gli scambisti, per l’appunto), spaccandosi gli occhi incollati davanti al monitor del pc, passando notti insonni alla ricerca di tracce sconosciute o irreperibili, è proprio in rete che il fenomeno Da Mista ha cominciato a farsi notare… | | | da: MrBoni in data: Lunedì, 24 novembre | [ no-border parade ]: SAINKHO NAMTCHYLAK - Who stole the sky - Ponderosa Records 2003
Chi ha rubato il cielo?
Sembrerebbe una domanda da londinese in una tipica giornata di nebbia oppure da cittadino di New York, stretto tra gli immensi, altissimi grattacieli della City e invece è il titolo del nuovo, originale album di Sainkho Namtchylak.
Proveniente dalla Repubblica di Tuva, territorio vicino alla Mongolia, Sainko ha portato oltre confine, dalla lontana Siberia del Sud alla ben più mite Europa, il canto di gola del suo paese, abilmente miscelato tra tradizione e “tribalismo” tuvano, cantando in diverse lingue, il tuvano lingua locale, il russo e l’inglese, e considerando che il primo idioma non risulta conosciuto all’orecchio europeo, che anzi lo percepisce abbastanza ostico, il merito di questa eclettica cantante non è cosa da poco… | | | da: MrBoni in data: Mercoledì, 19 novembre | [ no-border parade ]: JEFF LORBER -Philly Style -Narada Jazz 2003
I fantasmi del passato, anche quelli più innocui, ritornano e purtroppo con brutti dischi, negli scaffali dei negozi specializzati, mentre la loro giusta collocazione sarebbe altrove, nei supermercati o negli autogrill, e lì bisognerebbe lasciarli, dimenticando di averli visti.
Philly Style è il manifesto della “fusion” che si suonava a cavallo tra gli anni '70 e '80 da jazzisti e non, in un periodo di transizione e di fuoriuscita dai circuiti tradizionali del jazz, alla ricerca di un ritorno anche commerciale che permettesse di sopravvivere, di solo jazz si campa ma non ci si arricchisce ed è cosa nota, ma non fu solo quello che diede alla luce il nuovo suono, molti avevano anche il piacere di suonare più “leggero”, Brecker, Cobham, Stern per citarne alcuni erano dei fuoriclasse, anche suonando una fresca commistione di generi, rock ed influenze latine che venivano amalgamate con gran maestria, ma non era il caso di Lorber, che però fu uno dei primi…
Ma oggi siamo nel 2003 ed Lorber non suona jazz e tantomeno muore di fame. | | | da: MrBoni in data: Mercoledì, 19 novembre | [ no-border parade ]: CASSANDRA WILSON - Glamoured - Blue Note 2003
L’altera signora del jazz ha dato alla luce una nuova creatura.
Considerata tra tutte la più versatile, dotata di uno stile canoro particolare e di capacità interpretative di elevato livello, è sicuramente e comunque una grande cantante.
Glamoured, termine gaelico che significa lasciarsi trasportare, vista la scelta dei brani e latmosfera dell’album, è un titolo quantomai azzeccato.
Dopo l’ultimo disco uscito l’anno scorso e da cinque anni a questa parte, la Wilson continua la rilettura di canzoni più o meno famose, pescando a piene mani dal catalogo americano del 1900, da Muddy Waters a Sting, passando dalle parti di Willie Nelson e Bob Dylan, omaggiando a buona ragione una grande del jazz, Abbey Lincoln. | | | da: Porthos in data: Domenica, 09 novembre | [ recensioni di Portos ]: JOHN PHILLIPS – PAY PACK AND FOLLOW (Eagle Records 2001)
John Phillips, chi era costui?
Il nome suona familiare, e infatti si tratta della mente, nonché leader dei Mamas and Papas, proprio quelli di California Dreamin’ (composta proprio da Phillips, ecco dove avevamo già visto scritto questo nome!).
In realtà di questo personaggio si erano un po’ perse le tracce dopo gli anni sessanta. C’era stato sì un bel disco (L.A. Wolfman) all’inizio degli anni settanta, ma poi di lui non si era più saputo nulla.
Nel 2001 il ritorno: in contemporanea alla notizia della sua dipartita arrivavano due dischi postumi, uno, intitolato 66 (i suoi anni) inciso in studio poco prima di morire, con brani nuovi e nuovi arrangiamenti di vecchio materiale, ed uno inciso in origine a metà anni settanta e andato perduto tra un trasloco e l’altro.
| | | da: Porthos in data: Domenica, 09 novembre | [ recensioni di Portos ]: BLACKIE AND THE RODEO KINGS – BARK (True North 2003)
L’etichetta è quella dei vecchi dischi di Bruce Cockburn, il titolo del disco è lo stesso di un vecchio prodotto firmato Jefferson Airplane, il suono è quello giusto in ogni caso. Blackie And The Rodeo Kings sono un gruppo nato in origine per suonare insieme a Willie P. Bennett, ma ora sono una gran bella realtà autonoma, per quanto mi riguarda anche meglio dello stesso Bennett. Nella fattispecie si tratta di tre chitarristi: Stephen Fearing, Tom Wilson e Colin Linden (quest’ultimo già alla corte di Cockburn).
| | | da: Porthos in data: Domenica, 09 novembre | [ recensioni di Portos ]: ROBERT RANDOLPH & THE FAMILY BAND – Unclassified (Warner 2003)
Robert Randolph, il nuovo dio della chitarra, nella fattispecie la pedal steel suonata come se ci fosse seduto dietro Jimi Hendrix, era atteso con impazienza al debutto in studio. Dal vivo si sapeva già la sua grandezza tramite l’ottimo disco dal vivo e le varie partecipazioni a festival un po’ ovunque in America. Ma cosa avrebbe proposto tra le anguste mura di uno studio? Le collaborazioni con Blind Boys Of Alabama e Dirty Dozen Brass Band facevano sperare bene.
| |
|
|
|
|
|
|
|
|