No techno, no party!
Slogan a parte, sulle piste delle discoteche più frequentate, sono ancora la techno e l'house a farla da padrone ed è giusto così, se chi balla si trova bene con determinati suoni e ritmi...
Pur trattandosi per la maggior parte delle volte di suoni generati da macchinari altamente tecnologici, immensamente distanti dal pentagramma e dall'uso di strumenti, o dall'uso spregiudicato di dischi "tagliati, cuciti e riassemblati, seppur con innegabile maestria, il risultato talvolta è decisamente di qualità ed in qualche modo anche orginale, soprattutto se a far girare dischi ci sono i dj giusti, veri e propri guru della consolle, esperti trascinatori di folle e(c)stasiate dai set proposti.
Kevin Saunderson è uno di questi, un simpaticone dell'area di Detroit, che come noto risulta essere una vera fucina di talenti dei dancefloors più IN, per citarne uno il famoso Carl Craig, dj e producer tra i più creativi ed intelligenti della scena dance mondiale (vedi Detroit Experiment e Philadelphia Experiment).
Saunderson presenta un brillante mix di house e deep-techno, speziato in alcuni passaggi del set da ritmi latini, organ grooves e afro-beats trascinanti, perfettamente allineato con la produzione della TrusttheDJ Records, più di una dozzina di dischi dedicati a questi agitatori decisamente di calibro, e se è vero che la techno e l'house sono concettuali e che sono le idee che contano, allora Saunderson ha fatto centro!
Rimanendo i bpm protagonisti assoluti del set (se si balla la techno, la condizione è questa) e anche ammettendo che il sound può risultare monotono e ripetitivo, è d'obbligo riconoscere a chi eccelle ed incontra i favori del pubblico danzante, il merito e la bravura nel proprio lavoro e nella concezione ed esecuzione dello stesso, senza sparare nel mucchio.
Per concludere, consiglierei anche l'ascolto di un'altra figura importante dell'universo dance, da noi ancora poco nota (ma che importa?), la canadese Misstress Barbara, apprezzata e ricercata per le sue funanboliche perfomances ai piatti, sempre rigorosamente techno ed house, ma statele lontani se non digerite questo sound e le discoteche che lo diffondono, è pura dinamite per le trombe d'Eustachio!