"Altri Suoni" è un progetto che nasce nel tempo, quasi sotterrraneo. Un lento sedimentarsi di intuizioni, ipotesi, riflessioni che portano ad un’ unica considerazione finale: la creazione di un luogo che possa essere frequentato da un pubblico difficilmente attratto nei negozi dalla musica “commerciale”.
E, se è vero che è sempre più difficile, nella frenesia dei nostri tempi, trovare “un posto fuori del mondo, dove andare a sognare”, certamente la musica deve recuperare quel ruolo caratterizzante dell’individuo che le compete, sfruttando appieno le risorse della globalizzazione (qui intesa come elemento positivo: accesso al prodotto ed alle informazioni in tempo reale), senza cadere nel tranello dell’uniformità e dell’appiattimento culturale.
Da qui il recupero della “lentezza”, quello che in ambito della ristorazione è comunemente definito “ slow food”, in evidente contrapposizione con la logica globale del “fast-food”.
Il negozio diventa luogo nel quale i “clienti” si scambiano pareri, fanno confronti, chiedono consigli al rivenditore e ne danno loro stessi, l’uno con l’altro, usano gli strumenti messi loro a disposizione:
- “Database” aggiornati settimanalmente sulla produzione e la reperibilità di compact discs, vinile, dvd ed altri supporti musicali;
- Siti internet, sia generalisti sia specializzati, per l’approfondimento e la conoscenza di etichette discografiche, artisti, discografie, concerti e manifestazioni.
- Libri, cataloghi e riviste che “suggeriscano” nuovi orizzonti da esplorare.
Ma, soprattutto, un luogo dove poter “ascoltare” quello che oggi il panorama musicale è in grado di offrire, oltre la logica del “mordi e fuggi” contemporaneo:
dalle sonorità primitive prodotte da tribù sud-americane che percuotono la superficie del Rio delle Amazzoni a quelle evocative che s’incontrano sulla “Via della seta”;
dalle proposte musicali degli anni ’60 e ’70, che caratterizzavano i gruppi sociali d’appartenenza, a quelle più innovative e coraggiose dei tempi moderni.
In questo modo l’utente finale diventa parte attiva del negozio stesso, indirizzandone le scelte con le sue indicazioni e richieste, mettendo finalmente in opera quel concetto di “condivisione” che è fondamentale per mantenere vivo il livello di “curiosità” dentro ad ognuno di noi.
Senza “curiosità” non esiste la possibilità di incontrare nuove emozioni.
Progetto ambizioso, che, come già accennato, si scontra con la velocità del nostro presente, dove il tempo è monetizzato secondo logiche implacabili, alle quali però bisogna trovare il coraggio di opporsi, ritagliando per noi stessi uno spazio che ci aiuti ad aprire gli occhi…ecco..
La musica può aprirci gli occhi..
Music c@n open our eyes..
(19.09.2002).
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